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Al via Forum Ambrosetti, fiducia delle imprese al massimo storico – Economia

Non solo grandi vittorie nello Sport, dagli Europei di calcio, alle Olimpiadi, Special Olympics e al tennis, ma anche e soprattutto una robusta ripartenza del PIL sul 2021 per l’Italia “ci fanno essere ottimisti sulle prospettive future, nonostante le polemiche no vax e le incertezze che permangono nel quadro sanitario”. Il ‘termometro’ del Club Ambrosetti segna la fiducia in crescita tra le imprese italiane con un indice al massimo storico da quando, marzo 2014, sono iniziate le rilevazioni e più del doppio della valutazione di soli tre mesi fa (a 70,6 da 30,2 di giugno).

Il gotha di economia, finanza e politica, si ritrova al Forum Ambrosetti, in riva al lago di Como, per discutere sulle sfide globali del futuro. La quarantasettesima edizione del tradizionale appuntamento di fine estate a Cernobbio sarà, così come avvenuto l’anno scorso a causa della pandemia, in parte fisica e in parte digitale ed avra’ il cuore pulsante nella sede storica di Villa d’este in collegamento con numerosi hub in Italia, in Europa e nel resto del Mondo. I lavori si aprono con il messaggio del Presidente russo Vladimir Putin. Numerosi i temi che saranno affrontati nel corso della giornata, dal futuro dell’Afghanistan al percorso della Libia verso la stabilità e la prosperità. Ed infine sarà analizzato il quadro economico post Covid-19.

Con la crisi provocata dalla pandemia il Pil mondiale ha registrato la peggior contrazione dal dopoguerra (-3,2%), ma una forte prospettiva di ripresa del 6% per il 2021 e del 4,9% del 2022. Sono queste le previsioni di The European House Ambrosetti presentate nel corso del Forum in corso a Cernobbio. Per quanto riguarda l’Italia la stima del Pil per il 2021 al 4,9% (1.648 miliardi di euro) e per il 2022 al 4,4% (1.721 miliardi di euro). Il Pil generato nel secondo trimestre 2021 ammonta a 413,6 miliardi di euro. In italia si è registrata anche una forte accelerazione dei consumi, soprattutto nel secondo trimestre 2021, trainata dall’acquisto di beni non alimentari (+4,4% rispetto al trimestre precedente). I beni alimentari non mostrano una crescita così sostenuta (+0,6% nel secondo trimestre 2021), ma nel 2020 si erano ridotti in misura molto minore. Registrata inoltre una moderata ripresa dell’export nazionale. Tra marzo e maggio 2021 l’export è aumentato del 6,1% rispetto ai tre mesi precedenti, sia considerando l’export intra-Eu che quello extra-Eu (+6,1% per entrambi).

Il forte incremento dei prezzi delle materie prime è uno degli effetti della ripresa economica dopo la crisi provocata dalla pandemia. Da febbraio 2020 a luglio 2021 lo stagno ha registrato un incremento del 106,4%, ferro (+144,2%), rame (+66,2%), zinco (+39,5%). E’ questa l’analisti The European House Ambrosetti presentata nel corso del Forum in corso a Cernobbio. Tra gennaio e luglio 2021 il prezzo medio del petrolio è cresciuto del 36,7%. Non si registravano prezzi così elevati da ottobre 2018. Nello stesso periodo il prezzo del gas naturale, in Europa, è cresciuto del 72,1% (negli Stati Uniti del 42,7%), ai massimi da maggio 2013. In affanno la struttura logistica mondiale. In un anno i prezzi medi dei container sono aumentati di oltre il 450%. Questo incremento è dovuto sia alla “rapida crescita della domanda di prodotti finiti da parte dei consumatori (e quindi la crescita della domanda di materie prime e semilavorati), sia alle complessità logistiche (ritardi, scarsa disponibilità di container)”, rileva The European House Ambrosetti.
   



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